Gol annullato? Parla Pandev.
Una, cinque, dieci volte: e la domanda, che sorge spontanea, ad un certo punto diventa il tormento d’una notte abitata dalle streghe. «Ma cosa ha fischiato?». Il veleno, succede sempre così, è nella coda d’una gara «maledetta», 45 minuti a sfidare il vento e gli altri a sbattere la testa contro il muro o contro un palo o contro un nemico invisibile, un panno trasparente steso sulla linea del Cesena, unaragnatela formata dalla mani di Antonioli, dalla testa di Comotto. Continua »
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